caffeorchidea
Una casa editrice è un luogo abitato da storie. È uno spazio privilegiato, come la chioma dell’albero su cui il barone Cosimo Piovasco di Rondò si rifugia in un celebre libro di Calvino. I libri fanno anche questo, aiutano a spostare la prospettiva, guardano al mondo da un albero. I ragazzi di Caffèorchidea sono un po’ così: hanno la testa fra le nuvole e radici ben salde. Hanno creato un posto dove le storie trovano una casa e ci hanno chiesto di dare un volto e un ordine a tutto quel meraviglioso impasto di parole e fantasia, di storie e letteratura. Il loro stesso nome è preso in prestito da uno dei libri più belli della fine del Novecento, “Sostiene Pereira”, di Antonio Tabucchi. In quel libro, Il Cafè Orquidea è un luogo di incontri, dove puoi trovare un cameriere informatissimo, un giornalista sprovveduto e qualche giovane rivoluzionario. Che ve lo diciamo a fare che ci siamo innamorati subito di tutto questo? Vi raccontiamo in pochi punti l’identità visiva che abbiamo creato per questa giovane casa editrice: Per il logo, abbiamo pensato ad un volto stilizzato: quello di Pereira, ovviamente. Siamo partiti dalla splendida interpretazione di Marcello Mastroianni nella trasposizione cinematografica di “Sostiene Pereira”, con la regia di Roberto Faenza, creando un pittogramma che avesse una forte riconoscibilità, anche a dimensioni ridotte (come ad esempio sul dorso dei libri). Al momento la casa editrice ha avviato una sola collana: “Romanzi e racconti”. Un nome generico ma un’identità ben studiata, che vuole raccogliere in un unico incubatore la pluralità dei linguaggi e la vivacità sperimentale della letteratura contemporanea. Dunque abbiamo pensato a copertine con la medesima impaginazione, due soli colori, illustrazioni concettuali ed un elemento sempre comune: un ellisse bianco che si riconosce come sole o luna. Le illustrazioni sono a cura di Stefano Marra, che è un po’ una giovane star nel mondo della grafica. (È illustratore per Il Sole24ore, ma se vi trovate negli Stati Uniti, o anche in Giappone, potreste ritrovarlo facilmente sulle riviste del posto). La gabbia editoriale è pensata in ogni suo aspetto (dalla scelta del carattere all’interlinea) per garantire un’esperienza di lettura confortevole.La storia di un editore è anche – e soprattutto – una storia di incontri. E quello con i ragazzi di Caffèorchidea ci ha permesso fin da subito di pensare ai libri come a veri e propri oggetti preziosi, che custodiscano e rivelino al primo sguardo la bellezza delle storie che contengono. Vi invitiamo a leggerli, magari bevendo una limonata al bar, come vi consiglierebbe Pereira!            
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